lunes, 11 de febrero de 2008

Reseña de Giuseppe Bellini (El enigma de Malva Marina)

ISTITUTO DI STORIA DELL’EUROPA MEDITERRANEA. Università degli Studi di Milano. NOTIZIARIO N. 27
(febbraio 2008)

I nostri lettori non avranno, spero, dimenticato lo scritto di Bernardo Reyes, pubblicato sul n. 24 (2007) del nostro bollettino, relativo all’incontro a Buenos Aires, tra Neruda e Lorca. Faceva parte di un libro in preparazione, che la gentilezza dell’amico mi aveva permesso di pubblicare in anteprima. Ora il libro è apparso ed è di grandissimo interesse poiché ricostruisce, con elementi del tutto inediti e ignorati, una parte fondamentale della vita sentimentale e artistica di Neruda. Ben poco si sapeva della sua relazione con la prima moglie, María Antonieta Hagenaar, olandese, cui si era unito durante la sua residenza in Asia e dalla quale aveva avuto una figlia, Malva Marina, ormai defunta quando la fama del poeta si era diffusa nel mondo. Con un lavoro paziente, puntiglioso e anche di grande dedizione affettiva, il Reyes, “sobrino nieto” del poeta, si è dedicato a ricreare le vicende della coppia e quelle della figlia, cui Neruda mai faceva allusione tanto che molti, io stesso, per vario tempo credettero che non esistesse. Ciò facendo Bernardo Reyes va ricreando l’atmosfera che, tra Oriente e America fece da sfondo a un periodo assai difficile per il poeta, e lo fa con comprensione, non scevra da critica, attingendo a una serie inedita di dati da lui raccolti con un’indagine minuziosa, puntigliosa e certa. Nella ricostruzione di quel particolare periodo, che corrisponde alle Residencias, lo studioso coinvolge tutta l’opera del poeta, da conoscitore profondo, con ciò rendendo vivo un momento critico, ma anche esaltante per creatività, di Neruda. Reyes lo fa con una partecipazione di grande umanità, senza sdilinquimenti, né partigianerie, ma da fine persona quale egli è, dotata di grandi sentimenti, oltre che di competenza critica, rendendo vivo un quadro che contribuisce a far conoscere meglio, tra luci e ombre, il suo grande parente, con la sensibilità di un investigatore serio, al tempo stesso dotato di grandi qualità umane, che rendono particolarmente avvincente ogni pagina di questo libro, fondamentale ormai per conoscere Neruda e la sua opera.

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